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Lunedì, 08 Giugno 2020

Verde speranza e bellezza: lo smeraldo

Verde speranza e bellezza: lo smeraldo

Elegante, raffinata, bella e brillante: lo smeraldo adorna da secoli tiare e parure, donando una luminosità senza paragoni ma anche un’aria di spiritualità e gentilezza alle fortunate che lo portano, tra collane ed anelli. Si tratta di una varietà del berillio dall’intenso colore verde dovuto alla particolare presenza di cromo.

Lo smeraldo varia nelle sue gradazioni di colore, dal verde-bluastro al giallo-verde e il più pregiato è verde intenso. Lo smeraldo è più pregiato se le inclusioni non vanno ad occupare una porzione importante della pietra e i trattamenti per migliorarne l’aspetto hanno origini antichissime (uno consiste nel riscaldarla per migliorare intensità colore e purezza).

Smeraldi sintetici? I primi tentativi di riproduzione risalgono al 1848 con sperimentazioni documentate da J. Ebelmen, direttore della fabbrica francese di porcellane di Sévres, famosa per le porcellane blu e verdi e lo smeraldo è una gemma ricca di significati. A partire dall’Antico Egitto: la leggenda vuole che le “Miniere di Cleopatra” fossero d’oro punteggiate da smeraldi, e a sorvegliarle guardiani con grandi artigli. Solo chi comunicava con gli spiriti e le anime dei morti avrebbe avuto il privilegio di provare ad estrarli dal luogo d’origine.

Lo smeraldo è considerata una gemma che sconfigge il male, simbolo della rivelazione divina, emblema di castità, ricchezza, spiritualità e gentilezza. Ma anche bellezza, onore, bontà e fedeltà e può essere regalato come anello di fidanzamento: la tradizione narra infatti che se la sposa avesse tradito il futuro marito, la gemma si sarebbe sgretolata in mille frammenti.
Tra le vip, splendido è lo smeraldo di quattro carati su oro satinato e diamanti taglio brillante, scelto da Olivier Martinez per la sua Halle Berry.

Leo Criaco, Jewellery specialist di Christie’s afferma: “Oggi sul mercato stanno prendendo piede gli smeraldi dello Zambia, che ancora non arrivano ai prezzi dei cugini Colombiani, e raramente alla loro qualità; lo stesso vale per quelli brasiliani. Un discorso a parte è per gli smeraldi Afghani che sono rarissimi: lo “Smeraldo Afgano”, venduto all’asta Christie’s nel 2015, fece all’epoca circa 200,000$ al carato”.
Una pietra che vanta anche un taglio tutto suo, quello appunto a smeraldo, nato ad hoc con gradini per scongiurare il pericolo di urti, ai quali la gemma è particolarmente sensibile. Tra i tagli dello smeraldo, poi, è particolarmente amato quello a cabochon per le pietre più opache.

Nella storia di questa pietra, magnificente è la tiara creata per la principessa consorte Katharina Henckel von Donnersmarck, il cui diadema è realizzato con diamanti Shizuka per un totale di 101,27 carati e un valore di 12,76 milioni di dollari, ma anche il bracciale Cartier donato dal re Edward alla sua Wallis Simpson, con diamanti bianchi e neri, smeraldi, rubini e zaffiri.

Recentemente, Angelina Jolie ha indossato un paio di orecchini a goccia in smeraldo del valore di 2,5 milioni di dollari di Lorraine Schwartz. 115 carati di bellezza che ha richiamato, nel colore, gli occhi della bella attrice.

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