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Lunedì, 25 Gennaio 2021

Tender: l’home delivery di lusso

Tender: l’home delivery di lusso

Perché nasce Tender?
Durante il primo lockdown, l’esperienza di retail tradizionale è andata in blocco totale, e l’e-commerce era ed è per molti negozianti ancora un grande punto interrogativo. Non solo. Statisticamente, il 50% degli utenti dell’e-commerce, anche dei più incalliti, abbandona il “carrello” e non conferma un acquisto per i tempi di attesa della consegna, che in media si aggirano attorno ai tre giorni lavorativi. Così, io e il mio socio Filippo Maria Capitanio - già socio in Giovani Gioiellieri d’Italia, LuxMadeIn e DOP - ci siamo ingegnati per trovare formule alternative, e abbiamo iniziato a immaginare quella che poteva essere l’evoluzione dell’esperienza d’acquisto in store e online, partendo dall’home delivery. Unendo queste logiche, abbiamo creato il format di un servizio differente, impostando un vero e proprio cambio di paradigma, e sviluppando in casa tecnologia e modello di business.

In cosa consiste il “paradigma” di Tender?
Sostanzialmente si fonda su tre pilastri. Prima di tutto, il servizio premium, che consiste nel garantire consegne a domicilio 7 giorni su 7, dalle 10 alle 22, su appuntamento, entro un’ora dalla conferma di acquisto, nell’arco della stessa giornata o quando meglio si desidera. Non solo. Le consegne sono effettuate dai nostri Personal Style Rider, personale altamente qualificato che porta la Brand Experience fino alla porta di casa. Cosa significa? I nostri rider hanno una formazione specifica, hanno interesse per il settore, conoscono il prodotto che stanno consegnando, parlano una o più lingue straniere, e si presentano come dei veri e propri “vettori” dei valori di un certo marchio. In sostanza, non sono dei semplici fattorini. Tutt’altro. Abbiamo anche dato grande risalto all’aspetto della sicurezza: noi di Tender ci occupiamo della tutela effettiva degli style rider; al momento hanno il contratto di riferimento di Asso Delivery, UGL, ma a regime, da marzo, saranno regolarmente assunti; entro quella data infatti ci qualificheremo a tutti gli effetti come corriere. Quanto alla sicurezza, abbiamo impostato il servizio sulla modalità contactless, offrendo dispositivi di protezione individuale e mettendo in campo tutte le accortezze possibili per il cliente finale. Tramite la app e il link che viene inviato all’inizio del delivery, il cliente finale sa esattamente chi busserà alla sua porta, ricevendo prima foto e numero di telefono del rider, per poterlo contattare e seguire il live tracking su mappa. Terzo e ultimo pilastro, la sostenibilità: tutti i nostri mezzi sono a zero emissioni. Abbiamo un approccio intermodale, usufruendo di una flotta di veicoli elettrici di proprietà, ma anche sfruttando la mobilità pubblica e tutti i servizi di sharing esistenti.

A quanto vi sono servite le esperienze di Giovani Gioiellieri d’Italia, LuxMadeIn e DOP, per la realizzazione di questa startup?
Con Giovani Gioiellieri d’Italia, LuxMadeIn e DOP, lavorando nei primi due casi a stretto contatto con le aziende, oltre 450, e nel caso di DOP vestendo noi stessi i panni di founder di un marchio, abbiamo colto tutte le sfumature necessarie per sviluppare un qualcosa che potesse eliminare l’incoerenza di fondo del tradizionale concetto di brand experience. Mi spiego meglio. Quando si va in una boutique, fisica o virtuale che sia, per quanto questa possa essere accogliente, di lusso e avere personale in grado di trasmettere know how e awareness, una volta usciti dal negozio, l’esperienza si interrompe. Passa un corriere, preleva il prodotto senza una cura eccessiva, e poi lo delivera al cliente finale, magari in una confezione che nel frattempo si è ammaccata o sporcata. Togliendo, suo malgrado, parte del “lustro” che l’azienda vorrebbe trasmettere. Grazie ai nostri style rider, invece, siamo in grado di consegnare entro breve, in un Wow, come strilla il nostro claim. Non solo. I rider attendono fino a 15 minuti, e se una volta provato il vestito o la scarpa, il cliente si accorge che non va bene, c’è la possibilità di reso istantaneo, con tanto di sanificazione del prodotto. In sostanza, prendere o lasciare, senza ulteriori perdite di tempo, né da parte del cliente né del negoziante, che non dovrà mandare un altro corriere prenderlo e avrà di nuovo disponibile il prodotto. E c’è ancora di più: offriamo anche un servizio guardaroba, portando anche abiti e scarpe della taglia in più e in meno rispetto a quelle richieste, così si ha una maggiore sicurezza di vendere il prodotto.

Come funziona nella pratica?
Offriamo un servizio BtoB, da store a store, da magazzino a store, da magazzino o store al cliente finale, e in caso di reso, dal cliente finale al punto di partenza. Tender non è una app BtoC. Questo va specificato, ma un settore extra che stiamo sviluppando molto bene è quello per e con le celebrities: si tratta di persone che muovono un grosso volume di merci, e in genere è lo store manager che si occupa direttamente della consegna a casa o sul set. Grazie a Tender, ora ogni brand potrà consegnare abiti e gioielli in sicurezza. Al momento siamo presenti a Roma, con servizio di delivery dentro la cerchia del GRA, ed entro marzo svilupperemo l’attività a Milano e Firenze. Entro la fine del 2021 dovremmo poi sbarcare nelle principali aree metropolitane, partendo da Torino e Bologna.

Per seguirci, tndr.it

Lorenza Scalisi, Editor VO+

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