Evento
Quando si entra in gioielleria, oggi, non è in gioco solo cosa si acquista, ma cosa si desidera rappresentare. Il gioiello è da sempre un oggetto di significato, memoria e identità. Quel significato, però, non è più scontato.
Per questo l’Osservatorio Federpreziosi, insieme a Format Research, ha indagato non solo le abitudini di chi compra, ma soprattutto le ragioni di chi sceglie altro: esperienze, tecnologia, accessori o prodotti percepiti come più immediati, condivisibili, vicini alla vita di tutti i giorni.
Non è una semplice questione di prezzo o assortimento.
È una questione di senso.
Una parte della domanda potenziale non si è allontanata dal gioiello perché non lo trova interessante, ma perché non riconosce in esso una narrazione in cui rispecchiarsi.
Per alcuni, il gioiello appare ancora troppo legato a momenti formali, troppo distante dal ritmo reale dell’esistenza, troppo silenzioso in un mondo che comunica continuamente.
Oggi il valore del gioiello non risiede solo nella materia, ma nella sua capacità di raccontare una storia personale.
Questa storia inizia spesso online, nello spazio dell’ispirazione e della scoperta, ma trova autenticità in gioielleria, dove avviene l’incontro, l’ascolto, il riconoscimento. Il negozio non è soltanto un luogo di vendita: è uno spazio di relazione. Qui il gioielliere torna a essere interprete di desideri e significati, qualcuno capace di dare forma a ciò che il cliente sente, ma non ha ancora trovato le parole per esprimere.
L’omnicanalità non è dunque una strategia tecnica, né un semplice “esserci” sul digitale. È ciò che permette al gioiello di rientrare nella conversazione culturale contemporanea, di tornare a parlare alla vita delle persone. Il digitale accende la narrazione; la relazione in presenza la rende vera.
La sfida del settore, oggi, non è solo recuperare quote di mercato. È recuperare una connessione emotiva.
Riconquistare chi guarda altrove non significa aumentare i messaggi o la promozione, ma restituire al gioiello la sua voce: quella che parla di legami, riconoscimento, memoria, stile personale consapevole.
Quando il gioiello torna a essere linguaggio, gesto affettivo, racconto di sé, allora torna anche ad essere necessario.
Ci confronteremo per non dire che il gioiello deve essere scelto, ma per capire insieme come far sì che torni a essere sentito. Perché il mercato si analizza, ma il valore si costruisce. E si costruisce insieme: tra chi il gioiello lo crea, lo sceglie, lo racconta e chi lo porta con sé nella propria storia.
Modera:
Steven Tranquilli, Direttore di Federpreziosi Confcommercio
Intervengono:
Stefano Andreis, Presidente Federpreziosi Confcommercio
PierLuigi Ascani, Presidente Format Research
Alberto Ravagnan Perini, gioielliere in Chioggia (VE)
Chiara Quatrale, gioielliere in Roma
Gianluca Versace, gioielliere in Polistena (RC) e Siena
Evento in streaming su The Jewellery Connect
Evento in lingua Italiana - la traduzione simultanea non è prevista
19 gennaio , 12:00 - 13:00
Lingua dell'evento
italiano
Live
Sì