Inaugurata lo scorso 8 ottobre, presso gli spazi di Christie's a New York, l’esibizione "Boucheron: In Focus - A Monograph of a Visionary" riunisce circa ottanta creazioni, che raccontano la visione del brand sin dal 1858. Un percorso suddiviso in quattro capitoli, secondo i temi che caratterizzano i gioielli: architettura, natura, couture, innovazione. All'ingresso della mostra, i visitatori sono accolti da una cronologia che ripercorre le tappe salienti del brand sin dalla sua fondazione e quelle che hanno scandito il rapporto di Boucheron e Christie’s. Nel corso degli anni, Christie’s ha infatti curato la storia di alcune delle creazioni più iconiche, come la collana a sciarpa realizzata per l'Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne del 1925 e la tiara di smeraldi e diamanti creata per Lady Harcourt nel 1920. “La nostra storia con gli Stati Uniti risale a molto prima della nostra presenza fisica nel Paese”, ha spiegato la CEO Hélène Poulit-Duquesne. “I primi clienti americani compaiono nei registri degli ordini di Boucheron già nel 1865 e, nel 1903, Louis Boucheron aprì un ufficio a New York per mantenere vivi questi stretti legami. Eppure, è stato solo nel 2024 che abbiamo inaugurato la nostra prima boutique americana, sulla Madison Avenue. Questa mostra rappresenta quindi una nuova e importante tappa nel nostro percorso negli Stati Uniti. È stata concepita come una monografia, dedicata a un unico soggetto e volta ad approfondirlo: anziché seguire una successione cronologica, ci permette di costruire un percorso curatoriale attorno ai significati, alle idee e allo spirito che definiscono la nostra identità. È proprio questo il senso del percorso immersivo: permettere ai visitatori di comprendere come una creazione del 1858 e una realizzata oggi possano dialogare all’interno dello stesso racconto. Mi auguro che possano portare con sé una comprensione autentica di ciò che Boucheron rappresenta: non un museo del passato, ma una maison il cui spirito pionieristico è rimasto intatto da 168 anni. Se i visitatori americani usciranno dalla mostra con la consapevolezza che l'audacia di Frédéric Boucheron è ancora viva nelle creazioni di oggi, allora avremo raccontato la nostra storia esattamente come desideravamo”.
Antonella Reina, Editor VO+
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16/10/2026