Lavorati per raggiungere la morbidezza della seta oppure la poetica di trame in maglia o all’uncinetto: attraverso le mani di esperti artigiani, oro e argento si trasformano in creazioni materiche che ricordano tessuti pregiati. Gioielli che stanno riscontrando sempre più interesse, merito di una maestria orafa “sartoriale” che, unita a una sensibilità creativa, conferisce al gioiello una declinazione sensoriale: anelli, collane, bracciali e orecchini da indossare, ma anche da accarezzare e osservare, che donano un’estetica immediatamente riconoscibile, comfort e piacere tattile.
Daniela Raccanello, designer di D’orica, nutre una passione per il cucito. Con ago e filo d’oro dà vita a preziosi intrecci che ricordano i disegni dei merletti di Venezia, sua città d’origine. Nei suoi laboratori, l’oro viene lavorato con la curiosità di chi ne conosce profondamente le proprietà più nobili e desidera scoprirne di nuove: un esercizio che si concretizza in brillanti giochi di colori ed effetti di luce.
La stessa passione anima il lavoro di Marcela Salvador, che realizza i gioielli a mano nel proprio atelier siciliano. Con un passato nel mondo della moda e una specializzazione nel settore della maglieria, la designer trasferisce le sue competenze nel gioiello, creando trame e ricami in cui il filato tessile viene sostituito con l’argento 925. L’argento filato è infatti la componente distintiva delle sue collezioni, realizzate all’uncinetto e ai ferri, prendendo spunto dai punti tradizionali o ispirandosi alle forme naturali dei vegetali e delle rocce.
Cammilli Firenze, invece, lavora sulle finiture, dando vita a gioielli morbidi e lisci come la seta. Sono stati necessari più di 35 anni di specializzazione nel trattamento e nella lavorazione orafa per ottenere originali colorazioni dell’oro e durevoli effetti setosi sulle superfici del metallo. Un’eccellenza che si riconosce nella celebre finitura “Aetherna”, capace di esaltare la profondità delle forme e la loro tridimensionalità attraverso un’alternanza di effetti lucidi e opachi.
Antonella Reina, Editor VO+
PUBBLICAZIONE
28/05/2026
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